Situazione insostenibile all’interno del carcere di Vigevano

«Situazione insostenibile all’interno del carcere di Vigevano». La denuncia dell’associazione “Quei Bravi Ragazzi Family”

Un gruppo di detenuti ha inviato una lettera al Ministero della giustizia e al Garante

È ancora una volta un’associazione che si occupa di difesa dei diritti dei detenuti a lanciare l’allarme sulla situazione all’interno degli istituti detentivi italiani. I rappresentanti della onlus “Quei Bravi Ragazzi Family” segnalano una serie di problematiche, definite «allarmanti», rispetto alle condizioni dei detenuti della casa di reclusione di Vigevano. A parlarne è l’avvocato Guendalina Chiesi, vicepresidente dell’associazione, che questa mattina (martedì) ha partecipato a un colloquio in presenza con due suoi assistiti all’interno della struttura detentiva; la legale riferisce di una lettera che 45 detenuti della quinta sezione hanno inviato nella giornata di ieri (lunedì) a Ministero della Giustizia, Garante dei diritti dei detenuti, oltre a varie associazioni e avvocati.

«Le condizioni descritte sono allarmanti – riferiscono la presidente dell’associazione “Quei bravi ragazzi” Nadia Di Rocco e la vicepresidente Guendalina Chiesi – Assenza di arredi essenziali come tavoli, sedie, ventilatori e televisori, mancanza di accesso a opportunità lavorative, di studio e ad attività ricreative, culturali o musicali, nonostante queste siano previste dalle disposizioni in materia. “Non stiamo chiedendo di essere viziati, ma di poter scontare la nostra pena con dignità e nel rispetto di quanto previsto dalla legge, senza essere trattati come bestiame,” è quanto ci hanno riferito i detenuti. Inoltre, i detenuti lamentano di non essere chiamati per le visite e di dover ricorrere a proteste estenuanti per ottenere assistenza».

Nelle scorse ore l’avvocato Chiesi ha depositato al magistrato di sorveglianza un’istanza urgente per un’ispezione igienico sanitaria, e ha segnalato la situazione in Procura. «Il quadro è desolante – dichiarano dalla onlus – i detenuti segnalano la presenza di zecche nei materassi e nei vestiti, acqua fredda e lurida, feci nelle stanze e lenzuola macchiate di sporco. (…) I farmaci vengono consegnati nelle mani dei detenuti senza involucro, né scatola».

La direttrice della casa di reclusione di Vigevano Rosalia Marino ha preferito non rilasciare dichiarazioni rispetto alla situazione segnalata dall’associazione.

Fonte:https://www.informatorevigevanese.it/cronaca/2025/06/10/video/situazione-insostenibile-allinterno-del-carcere-di-vigevano-la-denuncia-dellassociazione-quei-bravi-ragazzi-family-564438/

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Obiettivi Progettuali sull’Emergenza Carceri

1. *Riforma del Sistema Penitenziario*:
- Lavorare per l'implementazione di riforme legislative che mirino a migliorare le condizioni di vita all'interno delle carceri, garantendo diritti umani fondamentali ai detenuti.
- Promuovere la creazione di strutture penitenziarie alternative, come case di cura e programmi di reinserimento sociale.

2. *Programmi di Riabilitazione*:
- Sviluppare programmi di formazione professionale e educativa per i detenuti, al fine di facilitare il loro reinserimento nella società dopo la scarcerazione.
- Implementare percorsi di supporto psicologico per affrontare le problematiche di dipendenze, traumi e altri aspetti legati alla vita in carcere.

3. *Sostegno al Reinserimento Sociale*:
- Creare reti di supporto post-detenzione che includano servizi di orientamento lavorativo, alloggio e assistenza psicologica.
- Collaborare con organizzazioni non governative e imprese locali per facilitare opportunità di lavoro per gli ex detenuti, promuovendo l'inclusione sociale.

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3)poesie dietro le sbarre
4)sanita in carcere
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6)scuola ,corsi professionali, lavoro.
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9)pagine dei professionisti
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E al mondo delle carceri troppo spesso dimenticate, Carcere Magazine si propone come luogo di approfondimento delle tematiche di interesse dell'associazione QBRF e di diffusione degli studi e delle ricerche su tali tematiche anche in una prospettiva di comparazione internazionale. Una parte e allestita anche attraverso un'articolazione in sezioni dedicate alle lettere dei detenuti agli aggiornamenti normativi presentati dai nostri professionisti che inoltre, dedicheranno uno spazio per domande e risposte ecc.. Alla produzione artistica riguardante il sistema penale e penitenziario.